Undici petali per Tbilisi. Freschi dei successi francesi, Massimiliano e Doriana Fuksas volano nella capitale georgiana per inaugurare il Public Service Hall

Una colossale corolla di petali bianchi, sviluppata attorno ad un nucleo centrale, una piazza coperta nella quale sono dislocati servizi pubblici di front office. Un edificio che si articola su un totale di 28mila mq, distribuiti in sette volumi trasparenti e a sbalzo, ciascuno con 4 piani. Si è inaugurato ieri, 21 settembre, il Tbilisi […]

Massimiliano e Doriana Fuksas - Tbilisi Public Service Hall (foto Public Service Hall)

Una colossale corolla di petali bianchi, sviluppata attorno ad un nucleo centrale, una piazza coperta nella quale sono dislocati servizi pubblici di front office. Un edificio che si articola su un totale di 28mila mq, distribuiti in sette volumi trasparenti e a sbalzo, ciascuno con 4 piani. Si è inaugurato ieri, 21 settembre, il Tbilisi Public Service Hall, edificio voluto dall’amministrazione georgiana e progettato dagli architetti Massimiliano e Doriana Fuksas, ad un nuovo taglio del nastro a pochi giorni da quello francese che ha aperto il Liceo alberghiero Georges-Frêche, a Montpellier.
Destinato ad accogliere uffici pubblici e altri servizi di utilità sociale, ospiterà fra l’altro la Banca Nazionale della Georgia, il Ministero dell’Energia, il Registro Civile e Nazionale della capitale georgiana. Ad un sistema di passerelle interne è affidato il compito di connettere gli spazi. Tratto distintivo dell’intervento è la grandiosa copertura formata da 11 strutture, i cosiddetti “petali”, distinte formalmente dall’edificio e autonome anche dal punto di vista strutturale. Sono infatti sostenute da piloni ad albero, distribuiti attorno ai volumi, e raggiungono un’altezza massima di 35 metri. Il Public Service Hall ricade in una zona centrale della capitale georgiana, da cui si gode della vista del fiume Kura, e alla sua realizzazione, dal 2010 ad oggi, hanno concorso maestranze locali, italiane, turche e cinesi.

– Valentina Silvestrini

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.