Una fattoria in pieno centro. Al via a Firenze Pitti Uomo, tante immagini dell’allestimento bucolico, fra rotoli di fieno, chioschi di frutta e sacchi di iuta

Temperature elevate e traffico a rilento fin dalle prime ore della mattina, ma è sufficiente varcare la soglia dell’arco di ingresso per ritrovarsi in un’inattesa campagna, tra manichini-spaventapasseri, gigantografie di animali da cortile e ricerca di lentezza. Ci si aspetta solo di udire da un momento all’altro il suono delle cicale, di fronte al grande […]

Temperature elevate e traffico a rilento fin dalle prime ore della mattina, ma è sufficiente varcare la soglia dell’arco di ingresso per ritrovarsi in un’inattesa campagna, tra manichini-spaventapasseri, gigantografie di animali da cortile e ricerca di lentezza. Ci si aspetta solo di udire da un momento all’altro il suono delle cicale, di fronte al grande campo che, per quattro giorni, a Firenze rivoluziona il piazzale principale della Fortezza da Basso in un’inedita scenografia bucolica per Pitti Uomo edizione numero 82.
Centinaia di sacchi di iuta simulano una campagna prossima al raccolto, alla cui protezione da incursioni inattese pensano gli spaventapasseri vestiti da designer internazionali. WonderFood Pitti, il tema guida di questa edizione, viene annunciato dalle grande lettere in paglia affisse di fronte all’ingresso sulla palazzina del Lyceum, dove a rafforzare il senso di immersione in un ambiente campestre provvedono anche i rotoli di fieno, utilizzati per la segnaletica.
E mentre le porzioni di frutta da asporto, da consumare all’ombra dei chioschi fatti con le cassette in legno o accomodandosi sulle sedute di sacchi di iuta vanno già a ruba, anche gli espositori reinventano il panorama espositivo, grazie alla sala da musica di Cantarelli (Padiglione Centrale), alle spiaggia di sabbia bianca e alle finte statue classiche in giardino…

– Valentina Silvestrini

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.