Alfredo Cramerotti curerà il padiglione del Galles alla Biennale di Venezia del 2013? Sempre più forti i rumors di un nuovo successo extra moenia per i critici tricolore

Nei giorni di Art Basel, all’atto conclusivo delle turbinose settimane che hanno messo in fila già Manifesta e poi dOCUMENTA, nelle teste degli art addict la Biennale di Venezia arti visive – peraltro lontana un annetto – occupa una posizione davvero periferica. Eppure i rumors, quando si formano, non stanno tanto a guardare se uno […]

Alfredo Cramerotti

Nei giorni di Art Basel, all’atto conclusivo delle turbinose settimane che hanno messo in fila già Manifesta e poi dOCUMENTA, nelle teste degli art addict la Biennale di Venezia arti visive – peraltro lontana un annetto – occupa una posizione davvero periferica. Eppure i rumors, quando si formano, non stanno tanto a guardare se uno si trovi in Belgio, Germania o Svizzera: e l’ultimo in ordine di tempo, riguardante la kermesse lagunare, l’abbiamo colto al volo, visto che – se confermato – segnerebbe un nuovo successo per la giovane critica italiana oltreconfine.
Insomma, stando a voci decisamente attendibili, Alfredo Cramerotti sarebbe incaricato di curare il padiglione del Galles alla Biennale di Venezia del 2013. Del resto il curatore trentino è ormai da un anno un protagonista del contemporaneo di quel lembo del Regno Unito: dopo aver co-diretto l’edizione di Manifesta a Murcia, e lavorato come curatore al centro d’arte QUAD di Derby, ora dirige la Mostyn Art Gallery, il principale centro d’arte del Galles, basato nella piccola cittadina di Llandudno. Nell’ultima edizione della Biennale il Galles, stabilito nuova location della Ludoteca di Castello a Santa Maria Ausiliatrice, fu rappresentato dal cinquantunenne Tim Davies.
Un nuovo lustrino, dunque, appuntato al petto di un curatore italiano sul palcoscenico prestigioso della Biennale, dopo che Ilaria Bonacossa era stata nominata nel febbraio scorso commissaria – assieme alla direttrice dello ScultpureCenter di Long Island Mary Ceruti – del padiglione islandese, sempre per il 2013. Non sarà anzi il caso di nominare anche il nostro, di curatore, mancando meno di un anno?