Addio Andy. È scomparso a Londra Andy Cameron, pioniere della new media art e dell’interactive design. Una lunga carriera, con molti momenti italiani, interrotta troppo presto

La notizia ha cominciato a circolare in Rete da qualche ora, e i dettagli non sono stati resi noti. Sembra, dalle prime voci e dai primi, accorati tributi, che Andy Cameron, pioniere della ricerca sull’interactive design e sulla creatività tecnologica in genere, sia stato stroncato da un infarto ieri, 28 maggio, a Londra, dove viveva. […]

Andy Cameron

La notizia ha cominciato a circolare in Rete da qualche ora, e i dettagli non sono stati resi noti. Sembra, dalle prime voci e dai primi, accorati tributi, che Andy Cameron, pioniere della ricerca sull’interactive design e sulla creatività tecnologica in genere, sia stato stroncato da un infarto ieri, 28 maggio, a Londra, dove viveva. Cameron, attivo da oltre vent’anni, era partito dalla fotografia per poi dedicarsi completamente alle nuove tecnologie, come ricercatore e docente (nel 1993 ha aperto l’Hypermedia Research Centre presso la University of Westminster), ma anche come artista, da solo e insieme al collettivo antirom, fondato nel 1995.
In Italia era famoso per aver lavorato molti anni a Fabrica, centro di ricerca del Gruppo Benetton, e per la sua partecipazione a Share Festival, a Torino, in qualità di curatore e giurato. L’anno scorso era stato nominato Royal Designer for Industry presso la prestigiosa Royal Society of the Arts.

– Valentina Tanni

www.andycameron.info

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma e Milano. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020).