E il Festival dell’Arte Contemporanea? Niente più Faenza, ma forse si resta in Emilia Romagna. Un anno di pausa, con appuntamento al 2013. Ecco dove

Si sarebbe dovuto tenere tra un mese, il Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza, tradizionalmente collocato nella seconda metà di maggio. Per il 2012, tuttavia, la kermesse non si terrà: si salta un anno, rimandando l’appuntamento con l’art world al 2013. Il problema? Saltata purtroppo la partnership con la città di Faenza, urge adesso identificare una […]

Pier Luigi Sacco e Alberto Masacci, ideatori e fondatori del festival dell'arte Contemporanea - foto Walter Costa

Si sarebbe dovuto tenere tra un mese, il Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza, tradizionalmente collocato nella seconda metà di maggio. Per il 2012, tuttavia, la kermesse non si terrà: si salta un anno, rimandando l’appuntamento con l’art world al 2013. Il problema? Saltata purtroppo la partnership con la città di Faenza, urge adesso identificare una sistemazione all’altezza del ruolo che il Festival si è ritagliato negli anni.
Svariate le ipotesi. A un certo punto sembrava cosa fatta per Arezzo. Poi si è parlato a lungo di Pavia ed è giunta anche l’opzione Siena. Nelle ultime settimane, però, parrebbe consolidarsi l’interessante idea di un ritorno in terra emiliano-romagnola, stavolta slittando leggermente in avanti con le date che verrebbero fissate intorno alla metà giugno.
A ospitare la rassegna, inventata da Goodwill e dotata di un formidabile seguito di volontari, potrebbe dunque essere Ferrara. In posizione strategica e ben collegata con l’hub logistico di Bologna, la città emiliana – come tutti i comuni italiani – è tuttavia senza il becco di un quattrino: fungendo da facilitatrice (Ferrara ha un’amministrazione efficiente, caso più unico che raro negli enti pubblici nostrani), la città lascerebbe agli organizzatori il compito di reperire le risorse, necessariamente private, occorrenti per lo svolgimento della rassegna. Il tutto da affiancare, sempre in loco, all’apertura di uno spazio che potrebbe fungere anche da incubatore per start-up creative.
Capiremo nelle prossime settimane quanto c’è di vero nelle indiscrezioni di questi giorni e se il festival si metterà ufficialmente a progettare la sua quinta edizione al più presto, come gli auguriamo.

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