Sciarretta. I collezionisti che cambiano lo skyline dei Parioli. Quasi pronta la nuova SPA della coppia. Firmata dentro e fuori dall’architetto Berarducci

Occorre sempre considerare che per molti big del mondo dell’arte, il mondo dell’arte stesso non è il primo lavoro, ma una grande passione che, pur rubando piacevolmente energie e tempo, deve lasciar spazio all’impegno principale. Raffaella e Stefano Sciarretta, a dispetto di quanto chiunque possa credere, hanno “impegni principali” che vanno oltre al loro ‘mestiere’ […]

Kami Spa Parioli by Carlo Berarducci

Occorre sempre considerare che per molti big del mondo dell’arte, il mondo dell’arte stesso non è il primo lavoro, ma una grande passione che, pur rubando piacevolmente energie e tempo, deve lasciar spazio all’impegno principale. Raffaella e Stefano Sciarretta, a dispetto di quanto chiunque possa credere, hanno “impegni principali” che vanno oltre al loro ‘mestiere’ di grandi collezionisti, di proprietari di una titolata fondazione (la Nomas) e di globetrotter di fiere, biennali e mostre in tutto il mondo. Tra le varie attività imprenditoriali che la coppia segue con successo, ad esempio, c’è da qualche tempo quella relativa alle SPA. Forse non tutti sanno che il miglior centro di trattamenti orientali di Roma appartiene a loro, si chiama Kami e occupa un intero palazzetto d’epoca alle spalle di Piazza Barberini, nel cuore della città.
A due anni dall’apertura Kami si è ingrandita molto, ha preso in gestione numerose aree wellness in importanti hotel di lusso in città ed ha vinto i più prestigiosi award per SPA possibili e immaginabili. A Stefano e Raffaella la cosa evidentemente non bastava se è vero come è vero che si apprestano ad aprire una nuova Kami, questa volta ai Parioli e questa volta improntata non solo al benessere, ma anche all’architettura contemporanea. In una città in cui poco si costruisce e ancor meno si sostituisce, l’operazione vale doppio e merita di essere raccontata.
Quando ho comprato l’immobile era un tradizionale villino residenziale che volevo ristrutturare con l’obbiettivo di realizzare un residence” racconta Stefano Sciarretta, “ma poi Carlo Berarducci mi ha proposto un progetto per un’ulteriore SPA e non ho saputo dire di no visto il fascino architettonico dell’intervento“. E dalle foto, che Artribune è in grado di pubblicare in assoluta esclusiva, è intuibile sia il fascino sia la capacità di questa architettura, atterrata nel quartiere più conservatore della città, di étonner les bourgeois pariolini che poi, dopo essersi stupiti, c’è da scommetterci faranno a gomitate per prenotare gli eccellenti trattamenti orientali della nuova struttura.
Quasi 1000 mq, superfici e aggetti modificati rispetto alla struttura originaria, grandi pareti cieche in legno laminato, scale anche di legno, hammam, spa, sale trattamenti, una scala interna in metallo che corre in una tromba completamente laccata rossa, interni scuri, con pavimenti neri e inserti balinesi, vasche sul tetto e una copertura trasparente.
Gli elementi progettuali di interesse non sono pochi, specie se si considera che siamo nel cuore della Roma consolidata (e, ahinoi, ‘eterna’), difficilissima da modificare, da cambiare, da adattare alle esigenze attuali. “Forse anche per questo siamo stati inseriti” gongola Carlo Berarducci (Roma, 1963), il progettista dell’edificio, “nell’evento Open House che da molti anni a Londra apre le porte delle più importanti architetture e che a maggio si terrà per la primissima volta a Roma. Tantissime persone verranno così a visitare in anteprima un oggetto contemporaneo, normale ad Amsterdam, Singapore, San Paolo del Brasile. Che speriamo possa diventare normale anche a Roma“.
E fu così la Kami di Via Luciani, SPA di proprietà di grandi collezionisti d’arte, forse addirittura qualche settimana prima di inaugurare, sarà protagonista i prossimi 5 e 6 maggio di Open House Roma, il grande evento che dopo i successi clamorosi di Londra e New York porterà migliaia di appassionati di architettura a scoprire gratuitamente i più interessanti edifici contemporanei di una città forse meno immobile di quanto non appaia. Per chi non vuole aspettare maggio, qui sotto la fotogallery di Artribune.

 

www.kamispa.com
www.nomasfoundation.com
www.openhouseroma.org
www.carloberarducci.com

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