Mica male, come Piano B. Uscita dalla corsa per Artissima, Ilaria Bonacossa si ritrova co-curatrice del padiglione islandese alla Biennale del 2013. Artista Katrin Sigurdardottir

Come mai Ilaria Bonacossa per un po’ è stata data come favorita alla corsa per la direzione di Artissima, e poi è sparita dalla shortlist? Certo, non è un interrogativo che ci toglierà a lungo il sonno: però ora potrebbe trovare una risposta in una notizia che arriva da molto lontano, addirittura da Reykjavík: sì, […]

Da sinistra Katrin Sigurdardottir, Mary Ceruti e Ilaria Bonacossa

Come mai Ilaria Bonacossa per un po’ è stata data come favorita alla corsa per la direzione di Artissima, e poi è sparita dalla shortlist? Certo, non è un interrogativo che ci toglierà a lungo il sonno: però ora potrebbe trovare una risposta in una notizia che arriva da molto lontano, addirittura da Reykjavík: sì, perché la critica torinese, fondatrice di Art at Work e curatrice fino al 2008 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, sarà la commissaria – assieme alla direttrice dello ScultpureCenter di Long Island Mary Ceruti – del padiglione islandese alla Biennale di Venezia Arti Visive del 2013. Come dire: mettere un piede, e anche due, nel giro giusto, evitando le “paludi” del Lingotto…
Una notizia esaltante per i colori italiani, che già brilleranno per la direzione della Biennale notoriamente affidata a Massimiliano Gioni. A ufficializzarla, nel corso della conferenza tenutasi ieri nella Capitale nordica, il Ministro dell’Istruzione, della Scienza e della Cultura Katrin Jakobsdóttir, che ha rivelato che ad occupare il padiglione sarà una personale di Katrin Sigurdardottir. Nella scelta dell’artista, il cui lavoro si basa prevalentemente su sculture che poggiano su una solida base concettuale, ha contato anche la sua grande presenza nel contesto internazionale, favorita dallo studio newyorkese che divide con quello in patria. Solo recentemente Sigurdardottir ha avuto mostre personali al Metropolitan Museum, alla galleria Eleven Rivington, al PS1, sempre a New York, alla Galeria Leme di Sao Paulo del Brasile e al Frac Bourgogne, Dijon, Francia.