E dopo impressionisti e moderni, le aste londinesi affilano i coltelli per il contemporaneo. Apre Christie’s, attesa per Bacon, Rothko e Richter

Mentre i martelletti sono ancora “caldi” dopo le movimentate aste di impressionisti e moderni, anche per il mercato del contemporaneo il primo test serio del 2012 si prepara in quel di Londra, con le tre big delle aste già in chiaro assetto di guerra. Reduce dai clamorosi successi del 2011, con un fatturato pari a […]

Mark Rothko – Untitled

Mentre i martelletti sono ancora “caldi” dopo le movimentate aste di impressionisti e moderni, anche per il mercato del contemporaneo il primo test serio del 2012 si prepara in quel di Londra, con le tre big delle aste già in chiaro assetto di guerra. Reduce dai clamorosi successi del 2011, con un fatturato pari a $5.7 miliardi e un aumento del 9% rispetto all’anno precedente, e dal totale più alto ma toccato per un’asta di Impressionist e Modern Art a Londra raggiunto la settimana scorsa ($179m), Christie’s apre le danze con le sue aste del 14 e 15 febbraio.
Alla Evening Sale, oltre allo splendido ritratto di Henrietta Moraes di Francis Bacon di cui vi avevamo già parlato, sarà presente una grandiosa tela di Mark Rothko, Untitled, del 1955, realizzata al culmine del più celebre periodo dell’artista, parte di una serie di opere che si trovano solamente nei musei. Sull’onda del momentum di Gerhard Richter, Christie’s presenterà l’opera Abstraktes Bild del 1994, dai toni dell’azzurro, smeraldo e malva, stimato £5-7 milioni. Tra gli altri highlights anche una tela di Lucio Fontana di 150×150 cm, del 1958, che rappresenta uno dei primi esemplari che univano buchi e pietre, stimata £1.5-2 milioni. Ancora nel campo dell’Astrattismo il brasiliano Sergio Camargo con Relief no.259 del 1970, stimato £400-600mila, ed un magnifico paesaggio astratto del russo Nicolas de Staël, uno dei più grandi della serie Agrigento realizzato nel 1953, stimato £3.5-5 milioni. In catalogo poi una serie di disegni di Lucian Freud, tra cui Boat, Connemara (1948) eseguito durante una vacanza irlandese e stimato £200-300mila, il sensuale nudo Small Figure (1983) stimato £1.5-2milioni, e Annie (circa 1960), uno dei primi disegni del maestro, raffigurante sua figlia e stimato £300-500mila.
Nella Day Sale Christie’s presenta la collezione A Way of Thinking, che comprende 59 opere di nomi come Gerhard Richter, Thomas Struth, Jeff Wall, Thomas Schütte, Felix Gonzalez-Torres, Ellsworth Kelly, Michelangelo Pistoletto, Giuseppe Penone e Hans Haacke, per una stima di £3 milioni. Ben chiaro è il Way of Thinking del collezionista, con una linea che comprende Arte Concettuale, Arte Povera e British Art. L’opera che ben racchiude l’essenza della collezione è Untitled (Ross in L.A.), di Felix Gonzalez-Torres del 1991, formata da una pila di carta stampata con un quadrato argentato, concepita come un totem infinitamente rinnovabile. L’opera vuole ricordare il suo grande amore Ross Laycock, che morì di AIDS nel 1991, ed è stimata £300-400mila. Altra opera molto evocativa è Reaganomics di Hans Haacke (1982-1983), che cattura lo stato d’animo statunitense all’inizio della presidenza Reagan (stima £20-30mila). Tra gli altri grandi troviamo Thomas Struth con From Unconscious Places (Unbewußte Orte), stimata £150-200mila, Thomas Schütte, Innocenti (£180-250mila), Yves Klein con Untitled Blue Monochrome (IKB 176), Georg Baselitz, Cy Twombly, Piero Manzoni.
Appuntamento supplementare il 17 febbraio per l’asta intitolata Hockney On Paper, con 147 opere tra acqueforti, litografie, disegni e fotografie, per una stima totale di £1 milione. Tra gli highlights, uno dei primi Self-portrait, risalente al 1954 quando l’artista aveva 17 anni, stimato £15-20mila. Dello stesso anno Fish and Chip Shop, stimato £7- 9mila. Del periodo losangeleno sono invece il disegno Los Angeles (1963), stimato £20-30mila, la litografia Water made of thick and thin Lines e due Washes (POOL #1E), stimate £25-35mila.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.