Riesci a rubare un quadro senza farti beccare? Un albergo australiano chiede ai clienti di provare a sgraffignare due Banksy. Ma solo uno ci riesce

Come strategia di marketing è piuttosto singolare, non c’è che dire. Art Series Hotels, una catena di alberghi di Melbourne, ha deciso di giocare a guardie e ladri con i propri clienti, in un gioco bizzarro quanto divertente. Proprietari di due opere di Banksy, i gestori degli hotel si sono dichiarati disposti a “regalarli” a […]

Uno dei “mancati” ladri di Banksy

Come strategia di marketing è piuttosto singolare, non c’è che dire. Art Series Hotels, una catena di alberghi di Melbourne, ha deciso di giocare a guardie e ladri con i propri clienti, in un gioco bizzarro quanto divertente. Proprietari di due opere di Banksy, i gestori degli hotel si sono dichiarati disposti a “regalarli” a chiunque si fosse dimostrato in grado di rubarli senza essere beccato. Una delle due opere, No ball games, è stata saccheggiata con successo dopo un mese dalla diffusione dell’annuncio, mentre la seconda (Pulp Fiction, del valore di 4mila dollari) è rimasta al suo posto.
Pare che gli aspiranti Lupin abbiano tentato un po’ di tutto: hanno manomesso le telecamere di sorveglianza, si sono finti personale dell’albergo e alcuni hanno semplicemente afferrato il quadro e tentato la fuga a gambe levate. Pare che anche la tennista Serena Williams abbia tentato il colpo, senza successo. Il secondo round, quindi, se lo sono aggiudicato le “guardie”, rappresentate dalla società di sorveglianza Crime Stoppers, a cui Art Series Hotels ha infine deciso di donare l’opera, che verrà messa all’asta per raccogliere fondi da destinare alla lotta contro il crimine. Lo staff degli alberghi coinvolti nell’iniziativa, dopo sei mesi di allerta continua, può finalmente tirare un sospiro di sollievo…

– Valentina Tanni

www.artserieshotels.com.au

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.