Italiani da esportazione: spazio a Davide Bertocchi, che presenta a Parigi la sua Top 100 – vol.5. Con lo zampino di madame Giuliana Carusi Setari

Qual è la tua canzone preferita? La prima che porteresti con te in esilio su un’isola deserta? Un giochino che tutti hanno fatto almeno una volta, da piccoli ma anche da più grandicelli. Dal 2003 c’è un artista che la domanda la rivolge all’universo variegato che gli gira intorno – altri artisti, critici, giornalisti, galleristi […]

Qual è la tua canzone preferita? La prima che porteresti con te in esilio su un’isola deserta? Un giochino che tutti hanno fatto almeno una volta, da piccoli ma anche da più grandicelli. Dal 2003 c’è un artista che la domanda la rivolge all’universo variegato che gli gira intorno – altri artisti, critici, giornalisti, galleristi -, e ne ha fatto un suo progetto artistico in progress.
Parliamo di Davide Bertocchi, giunto al quinto “volume” della sua Top 100, che ora ha suscitato gli interessi del  Cneai, il Centre national de l’estampe et de l’art imprimé di Parigi. E quindi – complice la collaborazione chiesta dal Cneai alla Dena Foundation di Giuliana Setari Carusi, viene ora presentato in pompa magna sulla scena della Ville Lumière. Con una tavola rotonda dal titolo L’archivio sonoro come opera, in programma venerdì 9 dicembre (alle 19), a cui – oltre a Davide Bertocchi – partecipano fra gli altri A Constructed World, Meris Angioletti, Lorenzo Benedetti, Sylvie Boulanger, Matteo Fato, Fabrice Hyber, Orlan, Chiara Parisi, Mario Pieroni, Michele Robecchi, la stessa Giuliana Carusi Setari.

www.cneai.com

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