Paura di non capire l’arte contemporanea… Pacific Standard Time al secondo spot, è il turno di John Baldessari e Jason Schwartzman

Il primo spot della serie, quello con Ed Ruscha e Anthony Kiedis dei Red Hot Chili Peppers era breve ed evocativo, con i due seduti in macchina e impegnati in un’amichevole conversazione sull’arte. La seconda puntata della serie di video realizzati per pubblicizzare Pacific Standard Time, manifestazione appena inaugurata in quel di Los Angeles e […]

John Baldessari

Il primo spot della serie, quello con Ed Ruscha e Anthony Kiedis dei Red Hot Chili Peppers era breve ed evocativo, con i due seduti in macchina e impegnati in un’amichevole conversazione sull’arte. La seconda puntata della serie di video realizzati per pubblicizzare Pacific Standard Time, manifestazione appena inaugurata in quel di Los Angeles e che coinvolge con decine di eventi tutta la California del Sud, è invece più simile a un cortometraggio.
L’accoppiata celebrity-artista stavolta è formata da Jason Schwartzman (nipote di Francis Ford Coppola) e dal grandissimo John Baldessari, presente sotto forma di Grande Fratello-fantasma che tormenta l’attore americano con improvvise apparizioni sulle facciate dei palazzi. Il tema? La paura dell’arte contemporanea. L’artista infatti cerca di convincere Schwartzman a entrare in un museo e dare un’occhiata, anche se quest’ultimo non ne vuole proprio sapere. Indovinate chi l’avrà vinta?

– Valentina Tanni

Anthony Kiedis a conversazione con Ed Ruscha. L’art scene losangelina cerca di rilanciarsi puntando sulle celebrities…
www.pacificstandardtime.org

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.