Anche le “gallerine” avranno il loro reality show. Dopo The Work of Art, a New York è in preparazione un nuovo programma tv sul mondo dell’arte. In stile Sex and the City…

L’annuncio era stato diffuso dalla casa di produzione americana Bravo già lo scorso aprile. Ora però voci insistenti dicono di aver avvistato la crew televisiva al lavoro presso la End of Century, una galleria nel Lower Est Side. Quindi è confermato, le “gallerine” (“gallerinas”, dicono negli States), come sono state ormai ribattezzate le numerose assistenti […]

La sede di End of Century, New York

L’annuncio era stato diffuso dalla casa di produzione americana Bravo già lo scorso aprile. Ora però voci insistenti dicono di aver avvistato la crew televisiva al lavoro presso la End of Century, una galleria nel Lower Est Side. Quindi è confermato, le “gallerine” (“gallerinas”, dicono negli States), come sono state ormai ribattezzate le numerose assistenti giovani e carine che popolano gli spazi d’arte contemporanea della Grande Mela e non solo, avranno un loro tv show.
Secondo le parole della stessa casa di produzione, che ha già sfornato due stagioni di The Work of Art, programma che usa il format del reality show per scoprire nuovi talenti dell’arte contemporanea internazionale, Paint The Town (questo il titolo attuale, cambiato da poco dopo l’iniziale “Gallery Girls”, abbandonato per motivi di copyright) “racconterà da vicino la vita di sei giovani donne che si sono trasferite a New York con un sogno: condurre un’esistenza chic, fashionable e piena d’arte”.
Insomma, dalle poche informazioni a disposizione, sembra proprio che l’obiettivo sia sfornare un “Sex and The City” ambientato nel mondo dell’arte, in cui di giorno i set sono le gallerie e di notte i locali alla moda. Certo, se questo è lo sguardo che la tv rivolge all’arte contemporanea, forse – anche se aspettiamo di vederlo, non si sa mai – potremmo anche farne a meno…

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.