Un giorno nella vita di Rafaël Rozendaal. La Nokia ingaggia un artista per la sua ultima campagna pubblicitaria. Protagonista, un nuovo telefonino…

New media artist tra i più conosciuti e apprezzati, nonché inventore del B.Y.O.B, happening collettivo a base di proiezioni video che è ormai un format adottato in tutto il mondo – e che abbiamo visto durante la Biennale nel “Padiglione Internet” – Rafaël Rozendaal è senz’altro un personaggio poliedrico. Rappresentato in Italia dalla milanese Gloriamaria […]


New media artist
tra i più conosciuti e apprezzati, nonché inventore del B.Y.O.B, happening collettivo a base di proiezioni video che è ormai un format adottato in tutto il mondo – e che abbiamo visto durante la Biennale nel “Padiglione Internet” – Rafaël Rozendaal è senz’altro un personaggio poliedrico. Rappresentato in Italia dalla milanese Gloriamaria Gallery, Rozendaal porta avanti da anni una ricerca che si muove con scioltezza tra web e spazio fisico, realizzando lavori online e offline, ma è noto ai più per i suoi websites, per i quali ha anche messo a punto uno speciale contratto di vendita (per facilitare la vita a galleristi e collezionisti).

Il giovane artista olandese quindi, sarà sembrato alla Nokia il candidato ideale per pubblicizzare il loro ultimo smartphone, l’N9. Nello spot, vediamo Rozendaal impegnato in una giornata tipo, tra aeroporti, vernissage e momenti di relax. E naturalmente, la condivisione di tutte queste attività tramite i social network.

– Valentina Tanni

Il B.Y.O.B alla Biennale di Venezia

www.newrafael.com

 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.