Un giorno nella vita di Rafaël Rozendaal. La Nokia ingaggia un artista per la sua ultima campagna pubblicitaria. Protagonista, un nuovo telefonino…

New media artist tra i più conosciuti e apprezzati, nonché inventore del B.Y.O.B, happening collettivo a base di proiezioni video che è ormai un format adottato in tutto il mondo – e che abbiamo visto durante la Biennale nel “Padiglione Internet” – Rafaël Rozendaal è senz’altro un personaggio poliedrico. Rappresentato in Italia dalla milanese Gloriamaria […]


New media artist
tra i più conosciuti e apprezzati, nonché inventore del B.Y.O.B, happening collettivo a base di proiezioni video che è ormai un format adottato in tutto il mondo – e che abbiamo visto durante la Biennale nel “Padiglione Internet” – Rafaël Rozendaal è senz’altro un personaggio poliedrico. Rappresentato in Italia dalla milanese Gloriamaria Gallery, Rozendaal porta avanti da anni una ricerca che si muove con scioltezza tra web e spazio fisico, realizzando lavori online e offline, ma è noto ai più per i suoi websites, per i quali ha anche messo a punto uno speciale contratto di vendita (per facilitare la vita a galleristi e collezionisti).

Il giovane artista olandese quindi, sarà sembrato alla Nokia il candidato ideale per pubblicizzare il loro ultimo smartphone, l’N9. Nello spot, vediamo Rozendaal impegnato in una giornata tipo, tra aeroporti, vernissage e momenti di relax. E naturalmente, la condivisione di tutte queste attività tramite i social network.

– Valentina Tanni

Il B.Y.O.B alla Biennale di Venezia

www.newrafael.com

 

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.

7 COMMENTS

  1. l’articolo parlava anche di social network, new media. Evidentemente vivi in un mondo a parte, critichi ancora prima di leggere fino in un fondo.

    Il formaggio mi piace e me lo magno alla faccia tua.

    Parliamo di contenuti e sotterriamo la formaggella.

    • scusa se non mi piacciono il tuo amico topo gigio e i suoi siti salvaschermo, mi fanno cagare . bravo bravo mangia il formaggio che ti passa topo gigio . ciao .

    • anke le k da bimbominkia adesso? sei proprio alla frutta . xò dai smettila ke mi sono stankato di risponderti . ciao menomato .

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