In diretta da Lione: archiviata l’anteprima della Biennale, toni bassi per una deludente DocksArtFair

Se le prime impressioni dalla biennale sono ampiamente positive, come del resto riferito nei precedenti appunti, delude invece la DocksArtFair, la fiera che da tre edizioni affianca – fino al 18 settembre – la rassegna inaugurando negli stessi giorni, nel nuovo quartiere Confluence. 33 gallerie presenti con stand monografici di qualità quasi sempre povera, con […]

Se le prime impressioni dalla biennale sono ampiamente positive, come del resto riferito nei precedenti appunti, delude invece la DocksArtFair, la fiera che da tre edizioni affianca – fino al 18 settembre – la rassegna inaugurando negli stessi giorni, nel nuovo quartiere Confluence.
33 gallerie presenti con stand monografici di qualità quasi sempre povera, con qualche buon nome – Analix Forever, Laurent Godin, Mario Mauroner – e nessuna presenza italiana. Al contrario del comitato di selezione, dove siede Patrizia Sandretto Re Rebaudengo.
Il premio per il miglior stand, assegnato nel primo giorno d’apertura, è andato a quello di Julien Berthier, presentato dalla galleria Georges-Philippe & Nathalie Vallois.

– Stefano Castelli

www.docksartfair.com

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Stefano Castelli
Stefano Castelli (nato a Milano nel 1979, dove vive e lavora) è critico d'arte, curatore indipendente e giornalista. Laureato in Scienze politiche con una tesi su Andy Warhol, adotta nei confronti dell'arte un approccio antiformalista che coniuga estetica ed etica. Nel 2007 ha vinto il concorso per giovani critici indetto dal Castello di Rivoli. Pubblica regolarmente i suoi articoli dal 2007 su Arte, dal 2011 su Artribune e dal 2018 su IL-mensile de Il Sole 24 ore. Collabora anche con Antiquariato. Dal 2004 a oggi ha curato numerose mostre in spazi privati e pubblici, di artisti affermati ed emergenti. Dal 2016 è nel comitato curatoriale del Premio arti visive San Fedele. Nel 2020 ha pubblicato il saggio "Radicale e radicante – Sul pensiero di Nicolas Bourriaud" (Postmediabooks) e tradotto il saggio "Inclusioni" di Nicolas Bourriaud (Postmediabooks).