La polizia cerca reclute con una campagna pubblicitaria ispirata a Banksy. Succede in Nuova Zelanda

“Anche tu puoi fare qualcosa di straordinario. Diventa un poliziotto”. Così recita lo slogan della nuova campagna di recruiting della polizia neozelandese, che si è servita per l’operazione nientemeno che dello staff di una multinazionale dell’advertising come M&C Saatchi. Cavalcando l’onda del successo internazionale della street art, e della notorietà – soprattutto tra i più […]

La campagna pubblicitaria della polizia neozelandese

Anche tu puoi fare qualcosa di straordinario. Diventa un poliziotto”. Così recita lo slogan della nuova campagna di recruiting della polizia neozelandese, che si è servita per l’operazione nientemeno che dello staff di una multinazionale dell’advertising come M&C Saatchi. Cavalcando l’onda del successo internazionale della street art, e della notorietà – soprattutto tra i più giovani – di un personaggio come Banksy, l’agenzia ha avuto la brillante idea di sostituire le classiche affissioni con degli stencil applicati direttamente sui muri e realizzati in uno stile che ricorda molto da vicino quello del misterioso graffitista britannico. Le scene rappresentate, dipinte da un altro street artist, Otis Frizzel, sono tutte ispirate a fatti di cronaca realmente avvenuti e sono state posizionate nei luoghi dove si sono svolti (le città coinvolte sono Auckland, Wellington e Christchurch).
Nessuna sorpresa quando, dopo pochi giorni, i murali sono stati a loro volta ricoperti con scritte e tag con un evidente tono di protesta. Non sono infatti i poliziotti che danno la caccia a personaggi come Banksy? Ancora una volta, il mondo dell’advertising si rivela capace di assorbire e ridigerire qualsiasi elemento culturale, persino – come in questo caso – il meno opportuno.

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.