L’architettura? Migliora la vita. In un paesino nei dintorni di Madrid il Nuevo Centro Cultural dello studio FÜNDC

Ha cambiato l’intera zona in cui sorge, rivoluzionando il concetto di traffico cittadino e dotando il centro di una vasta area pedonale. Spicca come opera pubblica e importante gesto di riqualificazione urbana, il Nuevo Centro Cultural di Pozuelo de Alarćon, nell’hinterland di Madrid, un contesto periferico di modeste dimensioni che ha però scelto di puntare […]

La facciata Sud del Nuevo Centro Cultural _Photo Ga Guerra © FUNDC

Ha cambiato l’intera zona in cui sorge, rivoluzionando il concetto di traffico cittadino e dotando il centro di una vasta area pedonale. Spicca come opera pubblica e importante gesto di riqualificazione urbana, il Nuevo Centro Cultural di Pozuelo de Alarćon, nell’hinterland di Madrid, un contesto periferico di modeste dimensioni che ha però scelto di puntare sull’elemento architettonico per  migliorarsi.
La nuova struttura – elaborata dallo studio spagnolo FÜNDC, Fun Design Consultancy – sorge come espansione contemporanea di un edificio storico, di forma regolare, un impianto studiato a partire da volumi sghembi, due tronchi di piramide rastremati e aperti sulla piazza a formare grandi binocoli. Se non è troppo innovativa la morfologia architettonica (ultimamente si sono viste spesso queste grandi vetrate continue) è invece innovativo il concetto da cui i progettisti sono partiti: salvare sei immensi alberi. Per fare questo, i piani ipogei scavati per i parcheggi sono stati sagomati a partire dallo spazio lasciato libero dalle grandi vasche di terra che contengono le radici degli arbusti. E la piazza pedonale sovrastante in granito è stata ritagliata costituendo percorsi che attraversano le aiuole attrezzate, senza disturbare.
Anche matericamente c’è una evidente ricerca: gli esterni sono nudi, chiari, solidi mentre gli interni delle sale si vestono di textures tridimensionali, legni policromi a pavimento, sedute multicolor e pozzi di luce zenitale che modellano gli atri su diverse quote, simili a piccoli palchi.

Giulia Mura

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.