Non sarà il Teatro Valle, ma il mondo dell’arte tiene alta l’asticella della mobilitazione. Due giorni di assemblea al Macro

La scintilla che ha portato alla nascita del gruppo sono state le dimissioni di Luca Massimo Barbero da direttore del Macro. Che hanno fatto affiorare problemi e contraddizioni nella gestione della struttura museale da parte dell’amministrazione capitolina che ora – con la nomina del nuovo direttore Bartolomeo Pietromarchi e con le aperture dell’assessore Gasperini circa […]

La scintilla che ha portato alla nascita del gruppo sono state le dimissioni di Luca Massimo Barbero da direttore del Macro. Che hanno fatto affiorare problemi e contraddizioni nella gestione della struttura museale da parte dell’amministrazione capitolina che ora – con la nomina del nuovo direttore Bartolomeo Pietromarchi e con le aperture dell’assessore Gasperini circa la costituzione della fondazione – sembrano instradati sulla via della risoluzione.
Il collettivo si è dato il nome di Occupiamoci di contemporaneo, ed ha raccolto una schiera di “operatori artistici” ponendosi come target l’affermazione di “principi di trasparenza e buone pratiche nella gestione delle politiche culturali, in relazione alle difficoltà del museo d’arte contemporanea della città”. Ora il gruppo chiama a raccolta tutti coloro che condividono la battaglia convocando proprio al Macro un incontro, che per due giornate vedrà interventi e comunicazioni di operatori di arte visiva, architettura, musica, letteratura, teatro, cinema. L’assemblea aperta sarà l’occasione anche per presentare documenti e intenti da inviare all’amministrazione per invitarla, ad esempio, a istituire una consulta di settore con un ruolo di indirizzo e, appunto, consultivo. Una sorta di camera di compensazione delle scelte – come l’abbiamo chiamata ieri in un’altra news – e che è già nell’animo dell’assessorato. Un’altra richiesta forte sarà, probabilmente, quella di avere tempi certi sull’iter che porterà il museo Macro a costituirsi in fondazione.
Tutte le richieste, questo è l’auspicio, dovranno essere durante la due giorni di incontri sottoscritte in maniera unanime non solo dal gruppo Occupiamoci di contemporaneo, ma da tutti i gruppi di pressione che si sono generati in queste settimane di benefico riot capitolino.

Sabato 25 e domenica 26 giugno 2011
Via Nizza 138 – Roma
www.occupiamocidicontemporaneo.org

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Redazione

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