Un cortometraggio celebra Dante Alighieri e i diritti degli omosessuali

Il cortometraggio "Tanto per gioco" di Francesca Bruni Ercole, regista under 35, è stato presentato durante l'ultimo Festival Dantesco. Il film affronta il tema dell'omofobia ricorrendo alla figura di Brunetto Latini nella Divina Commedia. Eccolo

“Spero che la tua giornata sia stata migliore della mia. Ti amo”: sono le ultime parole scritte da un ragazzo omosessuale al suo partner, prima che venisse ucciso. Partendo da un fatto di cronaca realmente accaduto, il cortometraggio “Tanto per gioco” di Francesca Bruni Ercole affronta il delicato tema dell’omosessualità oggi. E lo fa prendendo in prestito le parole di Dante Alighieri nella Divina Commedia.

L’OMOSESSUALITÀ DI BRUNETTO LATINI

Due fidanzati, separati dalla lontananza e dalla paura di poter uscire da soli sono al centro della narrazione. Il film, finalista nel Concorso Universitario under 35 del 13° Festival Dantesco, vede il giovane protagonista paragonarsi al personaggio Brunetto Latini citato nell’Inferno. Posto da Dante nel terzo girone, quello dei sodomiti, il Latini afferma:

S’eo son distretto inamoratamente
e messo jn grave affanno
assai più ch’io non posso soferire,
non mi dispero né smago neiente,
membrando che mi dànno
una buona speranza li martire,
com’eo degia guerire:
ché lo bon soferente
riceve usatamente
buon compimento delo suo disire.

Il suo personaggio diventa così centrale nel corto, e una voce fuori campo parla del fatto che, secondo molti dantisti, Brunetto Latini fu posto tra i dannati dal Divin Poeta per il suo egocentrismo politico e non per la sua omosessualità presunta.

LA GIORNATA CONTRO L’OMOFOBIA

Vi proponiamo questo cortometraggio, dall’importante valore culturale e sociale, nella  Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia, la transfobia, che si celebra dal 2004 il 17 maggio di ogni anno. La giovane regista ha infatti saputo affrontare un tema urgente come quello della libertà sessuale, ancora necessariamente da affermare e ribadire. Nella sola Italia, durante lo scorso anno, sono state accertate almeno 148 vittime di omofobia e chissà quanti altri casi non sono emersi. Il sito omofobia.org riporta infatti che il fenomeno ha interessato per lo più i giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Per questo ogni occasione è utile per parlare della questione e un palcoscenico come quello del Festival Dantesco, dove giovani, cultura e letteratura si incontrano è stato opportunamente colto.

Roberta Pisa

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Roberta Pisa

Roberta Pisa

Vive a Roma dove si è laureata in Scienze politiche e Relazioni internazionali. Da sempre si occupa di cultura e comunicazione digitale. Dal 2015 è pubblicista e per Artribune segue le attività social.

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