Da orsacchiotto simbolo di dolcezza, a belva famelica e assetata di sangue. È questa l’improbabile “mutazione” toccata a Winnie the Pooh, il tenero orso giallo nato dalla penna di Alan Alexander Milne nel 1921. Protagonista dell’omonima serie di romanzi per ragazzi, e portata successivamente al successo dalle numerose produzioni Disney create a partire dalla fine degli anni Settanta, questa icona assoluta del cinema per l’infanzia si prepara a fare il suo debutto in una veste decisamente inedita. Pare infatti imminente l’uscita nelle sale di un nuovo film horror: una storia adrenalinica e ad alto contenuto di violenza, dedicata proprio al tenero e gioioso personaggio proveniente dal Bosco dei Cento Acri.

UN INEDITO WINNIE THE POOH

Si intitola Winnie the Pooh: Blood and Honey, e già dal titolo non è difficile immaginare il carattere truce della pellicola. Diretto da Rhys Waterfield, e attualmente in fase di produzione, il film (che segna l’esordio del regista sul grande schermo) promette di sabotare senza remore lo stereotipo ad alto indice glicemico che da sempre si addice al personaggio. Nella storia, infatti, l’orso è rappresentato da una creatura violenta e vendicativa, esattamente agli antipodi della figura dolce e tutto miele che ha accompagnato l’infanzia di molti di noi.

WINNIE THE POOH IN VERSIONE HORROR

Affiancato dal fidato maialino Pimpi, Winnie si aggira oltre i confini del bosco in cerca di carne umana. Abbandonati dall’amico Christopher Robin, ormai adulto e partito per il college, i due soci sono tornati al loro stato animale, a caccia della prossima preda. Il tutto, ovviamente, all’interno di un’atmosfera inquietante e tutt’altro che fiabesca. E gli altri personaggi iconici della storia? Sia Tigro che l’asino Ih-Oh non sono presenti nel trailer ufficiale. Di certo le pochissime informazioni che stanno circolando in queste ore sono più che sufficienti a suscitare curiosità, sia in coloro che da piccoli hanno amato il dolce orso giallo, sia in quelli che, al contrario, non sono mai riusciti a sopportarne i modi melliflui e gentili.

Alex Urso

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.