Chi è che ricorda le rocambolesche vicende dell’apprendista pirata Guybrush Threepwood? Di cosa stiamo parlando? Di uno dei videogiochi più celebri e divertenti della storia, ovvero Monkey Island. Pubblicato nel 1990 dalla LucasArts (la famosa casa editrice di videogames fondata nel 1982 da George Lucas, e ribattezzata Lucasfilm Games nel 2021), The secret of Monkey Island ha dato il via a una fortunata saga di avventure grafiche che ha rivoluzionato per sempre il mondo dei cosiddetti giochi “punta e clicca”: un successo enorme dovuto non solo all’innovativa resa delle immagini ma soprattutto alla costante ironia che attraversa sia i personaggi che l’intera narrazione. Entrato nell’immaginario collettivo in pochissimo tempo, Monkey Island continua ancora oggi a richiamare alla mente dei suoi giocatori piacevoli reminiscenze.

RITORNO A MONKEY ISLAND

A distanza di oltre trenta anni dal secondo capitolo concepito e diretto da Ron Gilbert (autore di culto nel mondo dei videogames nonché “papà” del concept originale del gioco), arriva all’improvviso l’annuncio di un nuovo ritorno dell’indimenticabile videogame. A dare la notizia è stato lo stesso Gilbert che, lo scorso primo aprile, ha svelato sul proprio blog personale l’arrivo di un nuovo episodio della rinomata saga. Accolta dapprima come un consueto pesce d’aprile, la sorprendente rivelazione ha eliminato ogni dubbio sulla sua veridicità dopo la pubblicazione del teaser avvenuta lo scorso 4 aprile. Nonostante la brevità del video è comunque possibile cogliere alcune anticipazioni di ciò che ci attende, fra queste spiccano la presenza del personaggio/teschio demoniaco Murray e la partecipazione di Dominic Armato, doppiatore storico del protagonista Guybrush Threepwood. Intitolato Return to Monkey Island, il videogame vedrà l’uscita nel corso di quest’anno; nel frattempo non rimane che lasciarsi cullare dalle note dell’iconico motivetto musicale della saga.

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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.