Comincia dall’Australia e tocca quattro continenti il viaggio che Dada, architetto ed esploratore contemporaneo, affronta nel documentario TheArc. della regista italiana emergente Alessandra Stefani. Un film che fa riflettere sul presente e soprattutto sul futuro dell’umanità, sul suo modo di vivere, di proliferare e di adattarsi e plasmare l’ambiente circostante, partendo dall’osservazione delle opere architettoniche in giro per il mondo.

The Arch. raccontato dalla regista

Presentato all’European Film Market di Berlino nel febbraio 2020, la Stefani ha detto di questo suo lavoro: “The Arch. è un racconto di scoperta di sé e rivelazione che fa eco al viaggio archetipico di un eroe (Dada) e ai suoi incontri quasi magici. Dal punto di vista del protagonista, l’architettura è l’apparenza delle cose, il segno esteriore che rivela mentalità, abitudini sociali e la visione del futuro. Volevo collegare il passato al futuro, l’est con l’ovest. Il personaggio di Dada è un dispositivo, un veicolo per forgiare questa connessione. Grazie a lui incontriamo gli straordinari architetti, che ci guidano verso una comprensione più profonda di concetti come la responsabilità, la sostenibilità e la felicità. In un crescendo di suggestioni e provocazioni, attraverso il tempo e l’esposizione alla vita, Dada si trasformerà in un essere umano completamente nuovo”.

Nove conversazioni con altrettanti architetti di fama internazionale, conducono dunque Dada alla ricerca di una risposta alla fondamentale domanda: L’architettura potrà salvare il futuro?”.

Il film, prodotto da Scarabeo Entertainment, compagnia di produzione fondata dalla stessa regista, sarà visibile il 27, 28 e 29 settembre nei cinema italiani e distribuito da Adler Entertainment.

 

 

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Roberta Pisa
Vive a Roma dove si è laureata in Scienze politiche e Relazioni internazionali. Da sempre si occupa di cultura e comunicazione digitale. Dal 2015 è pubblicista e per Artribune segue le attività social.