Dal 3 giugno nelle sale cinematografiche italiane, distribuito da CG Entertainment in collaborazione con Lo Scrittoio, arriva il nuovo film di Lech Majewski. Dopo l’omaggio alla Divina Commedia con Onirica – Field of Dogs, il regista forza ancora di più i limiti della narrazione visionaria con Valley of the Gods, di cui firma anche la sceneggiatura.
Con il due volte candidato al Premio Oscar John Malkovich, Josh Hartnett (The Black Dahlia, Penny Dreadfull), Bérénice Marlohe (Song to Song, Skyfall) e il protagonista di 2001 Odissea nello spazio Keir Dullea, Valley of the Gods si presenta come un’esperienza visiva ed emotiva inedita, in cui il maestro polacco torna ad affrontare temi a lui cari come l’amore, la perdita, il sogno e ovviamente l’arte. Spiega Majewski: “L’essenza dell’arte è il contrasto. Qui abbiamo un contrasto enorme tra sistemi di valori diversi: da un lato il mondo ancestrale dei Navajo, abitanti della Valle degli dei, e dall’altro quello del magnate Wes Tauros (John Malkovich), l’uomo più ricco del mondo […] Tutto ciò che accade lo vediamo attraverso gli occhi e le descrizioni di uno scrittore (Josh Hartnett). Non sappiamo se abbia rappresentato la pura realtà o se l’abbia piegata alla sua scrittura. Siamo nella mente dell’artista, e questa è l’idea alla base del film”.

– Margherita Bordino

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AutoreLech Majewski
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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.