Vi è mai capitato di sfogliare una rivista di architettura, o di design d’interni, e soffermarvi su una fotografia che ritrae un ambiente domestico perfetto? Case minimal, soggiorni impeccabili, cucine dove anche il più piccolo soprammobile sembra parte di una composizione equilibrata in maniera maniacale. Diciamo la verità: quante volte vi siete chiesti quanto di vero ci fosse in quelle immagini? Quante volte vi siete detti che no, la vostra abitazione non somiglia neanche lontanamente a quelle scenografie, e che anche volendo non riuscireste mai a lasciare il vostro soggiorno così vuoto e immacolato per più di qualche minuto?
Il nuovo video realizzato dallo studio spagnolo Six N. Five si sofferma esattamente su queste sensazioni, omaggiando gli ambienti domestici per quello che sono: luoghi vivi, dove la perfezione è semplicemente impossibile e il caos della vita di tutti i giorni reclama spazio.

OGGETTI IN RIVOLTA

Ad aprire il cortometraggio – dal titolo The Revolt – sono le ammalianti inquadrature di una casa in stile razionalista. In essa la calma regna, e ogni complemento d’arredo appare esattamente al proprio posto. Eppure pian piano qualcosa inizia a scombussolare questa pace irreale: oggetti puramente funzionali, o che semplicemente cozzano con l’estetica pretenziosa di quello spazio, escono fuori dai ripostigli e dai cassetti in cui sono stati reclusi. Celati, camuffati e resi invisibili perché poco belli, essi irrompono sulla scena, trasformando la casa in un campo di battaglia. Il risultato è una divertente “lotta di classe” intrapresa da stendipanni, sedie di plastica e sturalavandini: una rivolta, appunto, messa in scena da tutti quegli oggetti forse poco piacevoli all’occhio, ma di certo necessari per la nostra routine.

– Alex Urso

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.