Breve videostoria di (quasi) tutto racconta di un punto sorgente, di un palazzo enciclopedico, di mille matriosche, di mille piani e combinazioni, è una webserie, anzi no è un film, un film a episodi, anzi no, è una mostra”. Inizia così, con le evocative parole della direttrice Cristiana Collu, il testo di presentazione del nuovo progetto digitale della Galleria Nazionale di Roma.
Ispirata al bestseller di Bill Bryson del 2003, di cui cita il titolo, la serie consiste in una collezione di brevi video in cui degli ospiti discutono tematiche collegate alle opere d’arte esposte nelle sale del museo. Ogni spazio ha un focus tematico e le personalità chiamate a intervenire provengono dai settori più diversi: l’etologia (Enrico Alleva), la filosofia (Stefano Catucci), la letteratura (Michela Murgia), l’astrologia (Paolo Crimaldi), la geologia (Mario Tozzi), l’architettura (Monica Sgandurra), la comunicazione scientifica (Marco Faccini) e la gastronomia (Cristina Bowerman) e la recitazione (Filippo Nigro).
Lo spazio digitale, nel quale ci muoviamo sempre più stabilmente, ci permette di manipolare l’esperienza e comporre un montaggio personale della mostra”, si legge nella presentazione, “possiamo fermarci o riavvolgere il tempo, interpretare, approfondire, spostarci liberamente tra i video, o meglio tra le sale espositive”.

https://lagallerianazionale.com/breve-videostoria-di-quasi-tutto

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Spazio espositivoGALLERIA NAZIONALE D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
IndirizzoVia Gramsci 69 - Roma - Lazio
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