La satira è un antidoto straordinario ai mali della politica, ma anche quella più spietata è messa a dura prova di fronte a un personaggio controverso come Donald Trump. Come fare, infatti, a prendersi gioco di un soggetto che nasce come parodia di se stesso? Come sottolineare nefandezze e contraddizioni di un uomo che si è imposto sulla scena politica con l’atteggiamento di un bullo dispettoso che sgomita per avere un posto in prima fila?
La risposta a queste domande è tutta in Trump Bites, miniserie animata composta da sette episodi che amplificano in maniera (sur)reale scempiaggini e idiozie pronunciate dallo stesso tycoon dagli anni Ottanta a oggi.

LA SERIE ANIMATA SU DONALD TRUMP

Disegnati da Bill Plympton e Leah Shore, non nuovi a contenuti satirici di questo tipo, i cortometraggi riportano una selezione di audio estratti da interviste e registrazioni dell’ormai ex presidente degli Stati Uniti: esternazioni a volte ridicole altre inquietanti, accompagnate da animazioni colorate che ne mettono in risalto l’assurdità.
I video, o meglio le parole in essi pronunciate, toccano argomenti differenti, mettendo bene in risalto i deliri di onnipotenza del magnate. Dal rapporto di stima incondizionata per il collega Vladimir Putin alle meno simpatiche dichiarazioni nei confronti di messicani ed extracomunitari, passando per le disastrose affermazioni sul tema COVID-19. Prodotti da Billy Shebar e David Roberts, fondatori della 110th Street Films, e presentati in anteprima sul portale digitale del New York Times, i filmati sono fruibili gratuitamente su Vimeo. Un’occasione in più per riflettere sul controverso profilo psicologico del personaggio.

– Alex Urso

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.