Incluso dal 2019 nel sito Unesco The 20th-Century Architecture of Frank Lloyd Wright, lo Unity Temple costruito tra il 1906 e il 1909 nella città di Oak Park, nell’Illinos, è uno degli edifici pubblici realizzati dal più influente architetto statunitense di inizio Novecento nella prima fase della sua carriera. Alla costruzione delle celeberrime Praire Houses, e dunque alla riflessione sul tema abitativo e dello spazio domestico, Wright affiancò nel 1905 la progettazione della sede per le assemblee della congregazione religiosa unitariana universalista. Inaugurato nel settembre 1909, questo monolite in calcestruzzo armato, illuminato da uno scenografico lucernario e da vetrate laterali colorate, è ancora oggi utilizzato dalla medesima comunità. Nel 1973 è stata istituita la Unity Temple Restoration Foundation (UTRF), dedita alla conservazione di quella che la Frank Lloyd Wright Building Conservancy considera “un’architettura in grado di soddisfare i bisogni funzionali ed emotivi attraverso l’astrazione geometrica e la manipolazione spaziale”.

LA STORIA DEGLI INTERVENTI, NARRATA DA BRAD PITT

Nel biennio 2015-2017, lo Unity Temple è stato oggetto di un articolato intervento di restauro, che fra le varie operazioni ha incluso il ripristino del calcestruzzo degradato e degli intonaci danneggiati, la riparazione del lucernario, di tutti gli infissi in legno e dei vetri artistici, l’installazione di nuovi impianti per il riscaldamento e per il condizionamento. I risultati raggiunti, a fronte di un investimento di 25 milioni di dollari, sono stati premiati da enti e fondazione che si occupano della conservazione del patrimonio architettonico moderno. Il racconto del lungo percorso di rinascita dello Unity Temple è oggi raccontato dal documentario Unity Temple: Frank Lloyd Wright’s Modern Masterpiece. Prodotto da Lauren Levine Media, in collaborazione con la Unity Temple Restoration Foundation (UTRF), nell’arco di 55 minuti ripercorre gli sforzi congiunti di architetti, artigiani, storici e tecnici in nome del pieno recupero dell’edificio. Una storia narrata dall’attore Brad Pitt, che promette di fare luce sulla prima commissione pubblica di Wright all’inizio del 1900 e sulle scelte intraprese per tramandarne i caratteri distintivi alle future generazioni.

– Valentina Silvestrini

www.unitytemplefilm.com

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.