In questo video, il filmmaker Sareesh Sudhakaran della scuola online di cinematografia Wolfcrow spiega nel dettaglio la funzione di questo accorgimento tecnico-stilistico, che viene descritto come un sistema potente per invitare chi guarda a concentrarsi sulla storia senza subire troppe distrazioni visive, oltre che di comprendere meglio i protagonisti nonostante il “rumore” di fondo. Come esempi, vengono usati alcuni dei film di maggiore successo degli ultimi anni, come Her, Amelie, Drive e Joker.

IL COLORE COME STRUMENTO NARRATIVO

Ottenere i colori giusti”, spiega Sudhakaran, “è compito dello scenografo, del costumista e del direttore della fotografia. Quando qualcosa non è perfetto, un colorista può fare miracoli, entro limiti ragionevoli, ovviamente. Puoi anche ignorare tutto questo e riprendere quello che ottieni sul posto, e non c’è niente di sbagliato. Ma nella maggior parte dei grandi film, il regista ha usato il colore come un ulteriore strumento per raccontare la sua storia”.

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