Quando ero più giovane l’essere pianista veniva prima, prima di essere Eriko. Ma ora è l’esatto contrario”. È così che Eriko Makimura si racconta all’inizio del film, descrivendo la sua severa e disciplinata infanzia, che la vede cominciare a suonare il piano a soli due anni e partecipare ai primi concorsi a cinque. Dopo aver eccelso nel suo percorso di pianista classica – tra i tanti premi, ricordiamo il Krzysztof Penderecki International Chamber Music Competition ottenuto nel 2007 a Cracovia in Polonia – Eriko decide di liberarsi dal suo passato, rifiutando una promettente carriera internazionale come concertista e iniziando a sperimentare altre forme di espressione artistica.
Per cinque anni, il regista danese Jannik Splidsboel la segue da vicino durante un tour che la porta in Danimarca, a Berlino, in Polonia e nella sua città natale, Kobe, in Giappone, mostrando le immagini delle sue esibizioni, un mix di performance e piano, di energia allo stato puro e potente creatività, che ipnotizza il pubblico, non abituato a questo tipo di esecuzioni nel mondo della musica classica.
La proiezione del film, organizzata in collaborazione con MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, è in programma a partire da martedì 9 giugno alle ore 17, previa prenotazione online, e sarà disponibile per 24 ore.

www.mymovies.it/live/biografilm/movie/being-eriko

 

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