Dopo diverse settimane di ricovero a causa del Covid-19 e le successive dimissioni, è morto Giulio Giorello (Milano, 1945-2020). Filosofo e matematico, ha rappresentato in maniera eccelsa, come il suo maestro Ludovico Geymonat, il tentativo strenuo e purtroppo inefficace di superare l’infausta frattura fra le “due culture”, quella umanistica e quella scientifica. Un male certo non soltanto italiano, ma che nel nostro Paese miete un numero impressionante di vittime, metaforicamente e letteralmente. Si tratta dunque di una perdita ancora più rilevante per l’Italia: per la persona, innanzitutto, per l’accademico, per il divulgatore, per lo studioso, ma appunto anche per l’uomo che traduceva in impegno civile il tentativo di restituire complessità e rotondità al mondo, o meglio alla gnoseologia, a come l’essere umano si rapporta al mondo, conoscendolo. Il video che trovate qui racconta tutto questo: un’ora di sapere maneggiato con rispetto per i dati, per i fatti, per l’interlocutore, per la logica e per il piacere del sapere stesso.

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.