Spaceship Earth racconta la storia – incredibile ma vera – di un gruppo di scienziati alle prese con un ambizioso esperimento, iniziato nel 1991 e durato ben due anni. Obiettivo di Biosphere 2, questo il nome del progetto, era di provare a vivere all’interno di un ecosistema artificiale e autosufficiente, senza alcun aiuto esterno. Il progetto, nato come risposta alla prospettiva di un possibile disastro ecologico che avrebbe potuto rendere impossibile la vita sulla terra, fu seguito con attenzione dalla stampa e accese moltissime discussioni. Soprattutto quando la convivenza obbligata cominciò a causare gravi problemi sociali e intollerabili situazioni di tensione.
Allo scadere dei due anni, trascorsi all’interno di una specie di grande serra sottovuoto isolata dall’esterno e posizionata nel deserto dell’Arizona, la maggior parte degli animali e delle piante era morta e gli scienziati soffrivano, oltre che per l’isolamento, anche per la mancanza di cibo e di ossigeno.
Dopo il debutto allo scorso Sundance Festival, il documentario diretto da Matt Wolf che racconta questa incredibile storia è ora disponibile online sulle piattaforme digitali.

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma e Milano. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020).