Alberta Cuccia, fotografa e photo-editor romana, si è trasferita nella sua nuova casa nel quartiere di Testaccio solo un mese prima del lockdown. Come molti palazzi della Capitale, lo stabile ha un grande terrazzo condominiale, che è divenuto un punto di osservazione privilegiato sulla vita del quartiere nei giorni di reclusione forzata a cui l’emergenza sanitaria ci ha costretti.
Cattività, questo il titolo del suo cortometraggio, è una fotografia molto intensa, oltre che fedele, di ciò che le terrazze condominiali sono diventate nelle scorse settimane: degli spazi dove evadere senza infrangere la legge, dove prendere sole e aria, fare sport, leggere, camminare o semplicemente affacciarsi per guardare il cielo. Luoghi che prima restavano perlopiù abbandonati, oppure utilizzati solo per stendere il bucato, sono improvvisamente diventati uno scenario familiare per tante persone, specie nella Capitale, dove sono una realtà architettonica molto diffusa. “Ho potuto osservare in prima persona la creatività delle persone nell’utilizzo di questi spazi. E mi sembrava necessario raccontarlo”, spiega l’autrice.
A fare da sfondo, ci sono i colori di Testaccio, una palette inconfondibile, con una predominanza giallo-rosso-arancio, che aumenta il senso di poetica sospensione.

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