In un racconto corale, le protagoniste – Annita Malavasi, Viera Geminiani, Silvana Guazzaloca, Mirella Alloisio, Walkiria Terradura e Bianca Guidetti Serra – sei partigiane di diverse estrazioni sociali, culturali e politiche, esprimono attraverso le interviste la consapevolezza di una lotta che va oltre la liberazione dal nazifascismo e che segna un momento decisivo nel percorso di emancipazione femminile.
Il vissuto di queste donne ‘ribelli’ si intreccia agli interventi di tre storiche – Cinzia Venturoli, Paola Zappaterra e Marina Addis Saba – che ne sostengono la trama con le loro analisi e indagini di genere, alle pubblicazioni clandestine dell’epoca e alle immagini di repertorio, delineando così il contesto storico in cui quella lotta si è sviluppata e il riflesso di essa nel mondo attuale.
Le donne non furono, come la storiografia ufficiale ci riporta, solo assistenti dei partigiani, cuoche o infermiere, in molte furono guerrigliere, pronte ad imbracciare le armi per la liberazione di tutte e tutti” dichiara l’autrice Alessia Proietti, spiegando che l’obiettivo di questo lavoro è stato “non solo il recupero di una parte della memoria storica, spesso lasciata nell’oblio, ma anche una sua ri-contestualizzazione per l’analisi del presente e come esempio per il rinnovamento sociale e politico del futuro”.

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