Il colore è la tastiera”, scriveva Wassily Kandinsky, “gli occhi sono i martelli, l’anima è il pianoforte con molte corde. L’artista è la mano che suona, toccando un tasto o un altro di proposito, per causare vibrazioni dell’anima”. L’artista russo, che sulle potenzialità del colore ha incentrato tutta la sua ricerca, è una delle fonti di ispirazione del progetto COLORart, lanciato da Palazzo Maffei, casa museo nel cuore di Verona inaugurata lo scorso febbraio.
Dal 14 aprile infatti, una volta a settimana i profili social del neonato museo, che ospita la ricca collezione di Luigi Carlon, si tingono di un colore diverso, alla ricerca di possibili sinestesie tra arti visive, musica e letteratura.
I video, realizzati in collaborazione con il Teatro Stabile di Verona e con la partecipazione di Paolo Valerio, direttore artistico del teatro, regista e attore, raccontano ogni volta un colore differente, in un intreccio di parole e immagini. “COLORart è un viaggio tra i sensi e la storia dell’arte”, si legge nella presentazione, “a cui il pubblico sarà invitato a partecipare anche attivamente, interagendo con il Palazzo e condividendo nelle stories le proprie sensazioni, i ricordi, le proprie emozioni connesse al colore scelto”.
Il primo protagonista è il blu, filo conduttore di un percorso visivo che include antiche pagine miniate, il cosiddetto Salotto Blu – una delle sale del percorso espositivo veronese – e infine tocca anche l’arte moderna e contemporanea, con artisti come René Magritte, Lucio Fontana, Nunzio Di Stefano, Giuseppe Gallo, Maurizio Nannucci e Arcangelo Sassolino.

https://palazzomaffeiverona.com/colorart

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Spazio espositivoPALAZZO MAFFEI
IndirizzoPiazza Erbe, 38, 37121 - Verona - Veneto
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