COLORart a Palazzo Maffei – Blu

Verona - 14/04/2020 : 20/04/2020

I PROFILI SOCIAL DI PALAZZO MAFFEI SI TINGONO OGNI SETTIMANA DI UN COLORE DIVERSO - A PARTIRE DAL BLU - ALLA RICERCA DI RAFFINATE SINESTESIE TRA ARTI VISIVE, MUSICA E LETTERATURA.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO MAFFEI
  • Indirizzo: Piazza Erbe, 38, 37121 - Verona - Veneto
  • Quando: dal 14/04/2020 - al 20/04/2020
  • Vernissage: 14/04/2020 NO SOLO EVENTO ONLINE
  • Generi: serata – evento
  • Uffici stampa: VILLAGGIO GLOBALE

Comunicato stampa

"IL COLORE È LA TASTIERA - scrive Wassily Kandinsky - GLI OCCHI SONO I MARTELLI, L'ANIMA È IL PIANOFORTE CON MOLTE CORDE

L'ARTISTA È LA MANO CHE SUONA, TOCCANDO UN TASTO O UN ALTRO DI PROPOSITO, PER CAUSARE VIBRAZIONI DELL'ANIMA"

Con il colore BLU prende avvio la nuova iniziativa digitale ideata dalla casa museo Palazzo Maffei a Verona, per coinvolgere gli appassionati e tenere viva la connessione con la cultura, in quest'epoca difficile e amara di coronavirus e distacco sociale: COLORart

I canali ufficali del neonato museo ( Instagram @palazzomaffeiverona, Facebook @palazzomaffei, sito palazzomaffeiverona.com tutti linkabili) si tingeranno il prossimo 14 aprile, ogni settimana di un colore diverso - l'arcobaleno di speranza di Palazzo Maffei - e il colore scelto diverrà il filo conduttore di tutta la narrazione social dei giorni successivi, raccontando l'arte visiva e la scoperta della notevole collezione di Luigi Carlon, in parte esposta nelle sale del seicentesco Palazzo, alla letteratura, alla poesia, alla musica e a tutti i nostri sensi.

Ad accompagnarci e introdurci in questo viaggio di rimandi e suggestioni, ma anche di conoscenza e scoperta, è
la splendida voce di Paolo Valerio, affermato regista e interprete teatrale, dal 1994 Direttore Artistico del Teatro Stabile di Verona (tra le sue regie Jezabel di Irene Nemirowsky del 2020, Misura per misura di William Shakespeare del 2019 e tra i lavori più legati alla pittura Poema a fumetti, con parole e immagini di Dino Buzzati), che con le sue letture e il contrappunto di flash visivi, suggerirà atmosfere, emozioni e suoni.
Un intreccio di parole e immagini per evocare dunque il colore della settimana e introdurre gli appuntamenti diventati una costante dell'offerta della casa museo veronese in questi giorni di quarantena: il Monday Quiz su Instagram del lunedì, il #caffeapalazzomaffei che illustrerà l'architettura e la storia del palazzo e anche #askme, con gli studenti di Storia dell'Arte Moderna dell'Università di Verona.

Sin da subito Palazzo Maffei, inaugurato con uno strepitoso successo il 14 febbraio di quest'anno, ha risposto attivamente alla chiamata #iorestoacasa del Mibact, condividendo contenuti con il canale Youtube ministeriale e proponendo sui propri canali social, ogni giorno, focus, giochi e interventi per far conoscere da vicino l'architettura straordinaria del palazzo che chiude scenograficamente la famosa Piazza delle Erbe di Verona e i tanti capolavori d'arte esposti, appartenenti alla collezione Carlon.

All'imprenditore e collezionista Luigi Carlon si deve infatti il restauro dell'iconico e storico palazzo e la scelta di condividere con il pubblico un patrimonio d'arte eccezionale: oltre 350 opere, dalla fine del trecento all'arte contemporanea - con i grandi maestri del Novecento come Picasso, Mirò, Magritte, Duchamp, Andy Warhol ma anche Boccioni, Balla, Severini, Savinio, Burri, Vedova e Fontana - esposti in base a un'idea museografica di Gabriella Belli, in un inatteso e intenso dialogo tra antico e moderno.

COLORart è dunque un viaggio tra i sensi e la storia dell'arte a cui il pubblico sarà invitato a partecipare anche attivamente, interagendo con il Palazzo e condividendo nelle stories le proprie sensazioni, i ricordi, le proprie emozioni connesse al colore scelto.

Il primo protagonista è appunto il BLU - introdotto da Valerio con la lettura de Lo spirituale nell'arte di Wassily Kandinsky - che ci permetterà di spaziare dalle antiche pagine miniate di opere esposte e da pregiate manifatture italiane all'Adorazione dei magi attribuita a Giovanni Ceschini, ove il blu ricopre una valenza simbolica sottolineata dalla preziosità del pigmento, ottenuto dal lapislazzulo. E poi la magnificenza del cosidetto Salotto Blu, una delle sale più legate alla casa del collezionista nel percorso espositivo, e la simbologia dell'arte contemporanea, accostando artisti come René Magritte, Lucio Fontana, Nunzio Di Stefano, Giuseppe Gallo, Maurizio Nannucci, Arcangelo Sassolino.