L’idea è semplice ma geniale. L’artista tedesco Simon Weckert ha “hackerato” Google Maps simulando un ingorgo stradale con 99 smartphone. I telefonini, trascinati a mano in un cigolante carrellino per una strada in realtà deserta, lanciano un segnale GPS che fa credere alla app che su quel tratto urbano di Berlino siano presenti 99 autoveicoli. Di conseguenza, sulla mappa digitale la strada si colora di rosso, segnalando agli utenti una situazione di intenso traffico.
Così facendo”, scrive l’artista, “si riesce a trasformare una strada da verde a rossa, e questo ha un impatto sul mondo fisico perché spinge gli automobilisti a scegliere altri tragitti per evitare di rimanere bloccati nel traffico”.
L’idea gli è venuta durante una manifestazione, lo scorso maggio, quando notò che la presenza di tante persone con un telefono in tasca veniva letta da Google come un ingorgo di macchine. La risposta del colosso di Mountain View non si è fatta attendere ed è stata decisamente positiva, nonostante il progetto metta a nudo con ironia i limiti dell’algoritmo: “che sia con una macchina, con un carrello o con un cammello, ci piace sempre vedere questi usi creativi di Google Maps perché ci aiutano a migliorarlo nel tempo”.

www.simonweckert.com/googlemapshacks.html

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Valentina Tanni è storica dell'arte, curatrice e docente. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba. Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. La sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e nuove tecnologie, con particolare attenzione alle culture del web. Nel 2001 ha fondato Random Magazine, uno dei primi magazine online dedicati alla Net Art, ed è tra i membri fondatori delle riviste d’arte contemporanea Exibart e Artribune. Ha curato numerose mostre in musei e gallerie, tra cui “Netizens”, “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati”, “Maps and Legends. When Photography Met the Web”, “Eternal September” e “Stop an Go. The Art of Animated Gifs”. È stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” e ha lavorato come docente per numerose istituzioni pubbliche e private (Università di Roma La Sapienza, LUISS, Istituto Europeo di Design, Fondazione Moderna Arti Visive).