L’idea è semplice ma geniale. L’artista tedesco Simon Weckert ha “hackerato” Google Maps simulando un ingorgo stradale con 99 smartphone. I telefonini, trascinati a mano in un cigolante carrellino per una strada in realtà deserta, lanciano un segnale GPS che fa credere alla app che su quel tratto urbano di Berlino siano presenti 99 autoveicoli. Di conseguenza, sulla mappa digitale la strada si colora di rosso, segnalando agli utenti una situazione di intenso traffico.
Così facendo”, scrive l’artista, “si riesce a trasformare una strada da verde a rossa, e questo ha un impatto sul mondo fisico perché spinge gli automobilisti a scegliere altri tragitti per evitare di rimanere bloccati nel traffico”.
L’idea gli è venuta durante una manifestazione, lo scorso maggio, quando notò che la presenza di tante persone con un telefono in tasca veniva letta da Google come un ingorgo di macchine. La risposta del colosso di Mountain View non si è fatta attendere ed è stata decisamente positiva, nonostante il progetto metta a nudo con ironia i limiti dell’algoritmo: “che sia con una macchina, con un carrello o con un cammello, ci piace sempre vedere questi usi creativi di Google Maps perché ci aiutano a migliorarlo nel tempo”.

www.simonweckert.com/googlemapshacks.html

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.