Curiosa e stimolante dev’essere stata la residenza che a novembre 2018 ha riunito un pugno di artisti all’Espronceda Institute of Art & Culture. Residenza che aveva come filo conduttore il confronto con La neve era sporca (1948) di Georges Simenon, facendo aleggiare la domanda specifica e al contempo generale di come le arti visive possano confrontarsi con la letteratura, che è poi il secolare tema dell’ecfrasi e del suo opposto. Ne hanno poi ancora parlato per un anno, artisti come Annika Larsson e Alice Guareschi e Bruno Marrapodi, fino alla mostra – sempre curata da Valentina Casacchia – che a novembre ha chiuso il ciclo, durante il festival Loop nella capitale catalana. Marrapodi ha dato vita a questo video di due minuti e mezzo, come di consueto asciutto e malinconico, con edifici che occhieggiano, a metà strada fra creature di Philip Guston e un minaccioso Totoro di Hayao Miyazaki. Sullo sfondo – o forse in primo piano – una chitarra che potrebbe essere suonata da Bill Frisell. Musica importante, sempre, per Marrapodi, e importante anche per il romanzo di Simenon: furono infatti proprio queste pagine a permettergli di “sfondare” in Inghilterra, e la traduzione dal francese è opera della moglie di Edgar Varèse, gigante della “classica contemporanea” e fra i pionieri dell’elettro-acustica.

– Marco Enrico Giacomelli

Bruno Marrapodi – Some Weird Sins
soundtrack by Elio Marrapodi
animation and editing by H3ml0ck

Dati correlati
AutoreBruno Marrapodi
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.