Latent Being è la nuova installazione di Refik Anadol (1985), presentata a Berlino negli spazi di Kraftwerk e prodotta da LAS Light Art Space. L’artista turco, che già da anni porta avanti un’interessante ricerca sull’estetica delle macchine e in particolare sui software di intelligenza artificiale, ha realizzato una grande opera ambientale in quattro capitoli. I dati che vengono dati in pasto all’algoritmo di machine learning, oltre dieci milioni di immagini, sono collegati alla città di Berlino, alle sue architetture e alla sua memoria visiva e sonora. Anche la presenza degli spettatori però influenza in tempo reale l’evoluzione delle immagini, grazie a un sistema di tracking che monitora i loro movimenti nello spazio generando un tappeto sonoro site-specific

www.lightartspace.org/events/latent-being

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Valentina Tanni è storica dell'arte, curatrice e docente. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba. Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. La sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e nuove tecnologie, con particolare attenzione alle culture del web. Nel 2001 ha fondato Random Magazine, uno dei primi magazine online dedicati alla Net Art, ed è tra i membri fondatori delle riviste d’arte contemporanea Exibart e Artribune. Ha curato numerose mostre in musei e gallerie, tra cui “Netizens”, “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati”, “Maps and Legends. When Photography Met the Web”, “Eternal September” e “Stop an Go. The Art of Animated Gifs”. È stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” e ha lavorato come docente per numerose istituzioni pubbliche e private (Università di Roma La Sapienza, LUISS, Istituto Europeo di Design, Fondazione Moderna Arti Visive).