La trama è semplice, ma efficace: su un’isola remota, un gruppo di gatti è alle prese con un mistero da risolvere. Tutti gli umani sono scomparsi da un giorno all’altro, e il compito dei nove felini è quello di scoprire dove sono finiti e qual è la ragione della loro dipartita. Il punto di vista del giocatore, quindi, corrisponde a quello dei gatti, in un divertente rovesciamento di ruoli rispetto alla consuetudine. Il gioco presenta una struttura aperta e permette di scegliere, alla fine, tra diversi sviluppi della storia, inclusa la decisione di smettere di cercare gli umani perché forse “non vale la pena di riportarli indietro”.
Peace Island è un progetto ideato da Eric Blumrich e seguito da un piccolo gruppo di sviluppatori che comprende personalità con curriculum di tutto rispetto (hanno lavorato a titoli famosi come Prune e soprattutto Grand Theft Auto V). Il gioco, che è ancora in fase di realizzazione e per cui sono state attivate campagne di crowdfunding sia su Kickstarter che su Patreon, sarà disponibile per PC, Mac e Oculus VR.

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma e Milano. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020).