Dopo il grande successo di Hyper-Reality, cortometraggio distopico sul tema della realtà aumentata e sui pericoli di un uso eccessivo e indiscriminato della tecnologia, il giapponese Keiichi Matsuda torna con un nuovo video. Merged, questo il titolo, affronta un tema delicato quanto centrale della nostra epoca: l’ossessione per la produttività. La protagonista della storia, raccontata attraverso un filmato di quattro minuti esplorabile a 360 gradi, viene ritratta alla sua postazione lavorativa, un ambiente immersivo capace di mescolare realtà fisica e virtuale. Nonostante i suoi sforzi, il livello di efficienza non sembra tenere il passo con le richieste sempre più pressanti; questo porta la donna a una decisione estrema, quella di lasciarsi la zavorra del corpo alle spalle per fondersi definitivamente con la macchina.
Dobbiamo ristrutturare la nostra società in modo radicale, rendendo l’automazione una risorsa e non una minaccia”, ha commentato Matsuda, “l’idea stessa di lavoro dovrà cambiare. Molti dei prodotti che usiamo dovrebbero in teoria renderci la vita più facile ed efficiente ma l’ideologia della produttività è sempre al centro delle nostre vite, che ci piaccia oppure no”.

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.