L’ispirazione per questa installazione viene da un meme molto popolare su Facebook. Si tratta di un’immagine di Sylvester Stallone che, nei panni di Rambo, spara nel bosco con una mitragliatrice. Al posto dei proiettili, ci sono montagne di pollicioni banchi e blu, inconfondibili icone dell’apprezzamento social, che trasformano l’intera immagine nella scherzosa rappresentazione di un like espresso in maniera enfatica ed esagerata. Nella versione di Tadas Maksimovas, però, l’arma diventa una specie di enorme fionda e le munizioni sono costituite da solidi dischetti in legno che riproducono tutte le possibili reaction disponibili sotto ai post di Facebook: like, cuoricini, risate, facce arrabbiate, tristi e sorprese, A beccarsi i colpi in faccia, più di 200, c’è l’artista stesso, significativamente vestito come Mark Zuckerberg nella sua udienza davanti al Congresso americano…

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma e Milano. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020).