Agnès Varda (1928) è tra le donne che sono state protagoniste della 69esima Berlinale, il Festival del Cinema che si conclude oggi a Berlinio. “Non vedo bene. Scusate se non saluto qualcuno che conosco, molti di voi giornalisti li ho incontrati tante volte, mi avete intervistato già e d’ora in poi non rilascerò più interviste, né terrò conferenze pubbliche”. Così la regista, accompagnata dalla figlia Rosalie, sua produttrice, ha esordito all’incontro con la stampa.
Alla Berlinale ha presentato il suo ultimo lavoro: Varda by Agnès. Un film testamento, per alcuni versi, con una prima parte dedicata alla sua esperienza di cineasta, iniziata nel 1955 con La Pointe Courte, e una seconda parte che guarda al suo impegno come visual artist. Una pellicola che racconta una donna, un’artista e il suo amore per il cinema.
Hanno contribuito alla realizzazione di questo documentario anche Ava DuVernay, Eva Longoria, la Cartier Foundation di Parigi e il MoMA di New York.

– Margherita Bordino

Dati correlati
AutoreAgnes Varda
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.

LEAVE A REPLY