Quando le persone entreranno alla Turbine Hall, penseranno che niente è cambiato, che nessun intervento è stato fatto sull’edificio. Vorrei che tutti comprendessero che le cose succedono, nella società, solo quando le persone intervengono e partecipano”. Racconta con queste parole la sua opera alla Tate di Londra l’artista cubana Tania Bruguera (1968), parte della serie Hyundai Commission. Il progetto, intitolato 10,148,451, visibile fino al prossimo 24 febbraio, consiste in una serie di interventi dentro e attorno al museo. Tutto ruota attorno al coinvolgimento della comunità che abita nelle vicinanze del museo. I 21 Tate Neighbours hanno partecipato alla progettazione e hanno deciso di rinominare una delle sale della Tate dedicandola, per un anno, all’attivista locale Natalie Bell; in seguito hanno anche steso un manifesto, che i visitatori possono leggere accedendo al wi-fi gratuito del museo. Sul pavimento della Turbine Hall è stato poi tracciato un grande ritratto di Yousef, un giovane che ha raggiunto Londra emigrando dalla Siria, ma l’immagine, coperta da una superficie termo-sensibile, può essere rivelata soltanto se riscaldata dai corpi dei visitatori. Completano il progetto un intervento sonoro, che riempie di basse frequenze l’ambiente, e una sala in cui i visitatori si ritrovano in lacrime, provocati da un composto chimico sparso nell’aria.

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AutoreTania Bruguera
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