L’esperienza del Bauhaus, mitica scuola di architettura, design e arti applicate aperta in Germania dal 1919 al 1933, è stata fondante per tantissimi motivi e in molteplici settori. In questo video, realizzato dal magazine The Great Big Story, viene approfondito il legame tra la ricerca della scuola tedesca e il mondo del fashion design, un’eredità visibile ancora oggi nei vestiti di star come David Bowie e Lady Gaga, nonché sulle passerelle di tanti stilisti, da Yves Saint Laurent ad Alexander Wang. A guidare questa breve ma efficace indagine c’è l’intervista ad Anna Gorker, giovane stilista germanica nata e cresciuta a Weimar, la città in cui il Bauhaus ha visto la luce per la prima volta. “Uno degli approcci è quello espressivo, e deriva dai costumi del Triadisches Ballett di Schlemmer”, spiega la Gorker, “l’altro approccio, visibile nel mio lavoro, adotta l’estetica del Bauhaus in modo più silenzioso e sottile, tramite l’uso di silhouette semplici, linee dritte e forme simmetriche”.

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.