Babù è uno youtuber. Da un anno a questa parte carica contenuti video, corredati da titoli clickbait, all’interno dei quali porta avanti deliranti monologhi finalizzati ad offendere altri youtuber, assumendo comportamenti da vero e proprio hater senza peli sulla lingua. Beh, allora cos’ha di così diverso e speciale rispetto ai suoi tanti colleghi? Semplice: Babù è un pupazzo di stoffa. E fa davvero ridere.
Lo stravagante e irriverente fantoccio, accanito rappresentante della “razza pupazza”, è frutto della mente di Lorenzo Badioli (Pesaro, 1991), eclettico graphic designer nonché talentuoso “one man band”. Il progetto Babù su Youtube è infatti interamente concepito da lui, che ne è l’autore unico in ogni aspetto: dalle scenografie alla voce del pupazzo, dalla sceneggiatura alle animazioni, passando per le musiche e il montaggio. Altro elemento caratteristico delle produzioni di Badioli è lo stile narrativo che, affinato nel corso degli anni attraverso il concepimento di spassose filastrocche nonsense, trova nei racconti sconclusionati del personaggio di Babù il pretesto perfetto per proporre un nuovo genere di storytelling: uno stile originale che unisce linguaggi tipicamente infantili e umorismo grottesco, mescolando neologismi, voli pindarici e sottili giochi di parole.
Approcci come quelli di Badioli si distaccano notevolmente dalla solita concezione, alla quale siamo abituati, dei contenuti di Youtube (soprattutto quelli del nostro paese), introducendo un’ironia sopra le righe che rappresenta una ventata di freschezza: lunga vita a Babù!

Valerio Veneruso

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Valerio Veneruso
Artista visivo, VJ, grafico freelance e curatore indipendente, Valerio Veneruso nasce a Napoli nel 1984. Formatosi presso l’Accademia di Belle Arti, si sposta a Venezia dove nel 2012 si laurea in Arti Visive all’Università IUAV. 

Co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012) e del progetto editoriale Banane – Fanzine, in collaborazione con Davide Spillari, (2016). Sempre nel 2016 ha diretto il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova). È stato assegnatario di un atelier presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia per l’anno 2015/2016 dove ha potuto curare il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa mostra conclusiva TorchioFolks.
Recentemente ha vinto il premio per la migliore proposta grafica in occasione della 100ma Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.