Whaam! è un grande dipinto in due parti realizzato da Roy Lichtenstein, uno dei padri della Pop Art, nel 1963. L’opera, una delle più amate dai visitatori del museo che la conserva, la Tate di Londra, è in esposizione nelle sale sin dal giorno della sua acquisizione, nel lontano 1966. In cinquant’anni, i conservatori dell’istituzione britannica hanno più volte provato a pulire il dipinto, con l’obiettivo di restituirgli la colorazione originale, ma con scarso successo. L’opera infatti, a causa dei pigmenti e delle tecniche utilizzate, si è dimostrata estremamente delicata e difficile da trattare.
In questo video, pubblicato sul canale Youtube del museo, i restauratori raccontano però di un successo recente, ottenuto dopo numerose e complesse ricerche. Finalmente, grazie a un nuovo tipo di pulizia al gel, tecnica che si basa principalmente sulle recenti scoperte della nanotecnologia, il team del museo è riuscito a rimuovere la patina di sporcizia senza danneggiare in alcun modo la tela. Questo particolare materiale, un idrogel chimico che non lascia residui sulle superfici trattate, è stato messo a punto dal Consorzio Interuniversitario italiano CSGI Florence.

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AutoreRoy Lichtenstein
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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.