Sip my ocean, l’ultima grande retrospettiva che il Museum of Contemporary Art di Sydney ha voluto dedicare alla pioniera della videoarte Pipilotti Rist (Grabs, 1962), ha lanciato, due giorni prima dell’apertura ufficiale, un’iniziativa che ha arricchito il già complesso progetto espositivo di una possibilità di fruizione del tutto eccezionale. Lo scorso 30 ottobre infatti le porte del museo australiano sono state aperte esclusivamente a bambini e ragazzi, accolti da una lunga fila di palloncini colorati e dalla stessa Rist.
Le installazioni proposte, che coprono trent’anni di attività dell’acclamata artista svizzera, sono state vissute in maniera unica, fornendo ai giovani spettatori un intero mondo da esplorare. Costituita in prevalenza da spazi immersivi, la mostra si avvale anche della ricostruzione di ambienti intimi e domestici da poter attraversare e condividere. Il forte impatto visivo dei lavori di Pipilotti Rist si è rivelato estremamente divertente per i piccoli ospiti che, proprio grazie alla loro curiosità priva di strutture preconcette, si dimostrano molto più disposti a farsi coinvolgere dall’arte rispetto agli spettatori più maturi.
Questa esperienza rappresenta solo l’ultimo esperimento di una serie: numerose importanti istituzioni museali, infatti, per avvicinare anche i giovanissimi all’arte contemporanea, hanno messo in campo progetti simili. Tra le tante sicuramente va menzionata la Tate di Londra che con il programma Tate Kids offre numerose attività didattiche destinate a coloro che potrebbero un giorno diventare gli artisti del futuro.

– Valerio Veneruso

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AutorePipilotti Rist
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Valerio Veneruso
Artista visivo, VJ, grafico freelance e curatore indipendente, Valerio Veneruso nasce a Napoli nel 1984. Formatosi presso l’Accademia di Belle Arti, si sposta a Venezia dove nel 2012 si laurea in Arti Visive all’Università IUAV. 

Co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012) e del progetto editoriale Banane – Fanzine, in collaborazione con Davide Spillari, (2016). Sempre nel 2016 ha diretto il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova). È stato assegnatario di un atelier presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia per l’anno 2015/2016 dove ha potuto curare il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa mostra conclusiva TorchioFolks.
Recentemente ha vinto il premio per la migliore proposta grafica in occasione della 100ma Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.

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