La Triennale di arte contemporanea in corso a Melbourne in Australia, presso la National Gallery of Victoria, sta facendo molto parlare di sé per una serie di installazioni di grande impatto visivo. Prima fra tutte quella di Ron Mueck, che con la sua stanza piena di teschi giganti ha monopolizzato le timeline dei social di migliaia di amanti dell’arte contemporanea. Ma quella di Mueck non è l’unica opera che sta ottenendo un grande riscontro; c’è infatti anche Moving Creates Vortices and Vortices Create Movement, ultimo lavoro dei giapponesi Teamlab, veri specialisti nel campo delle installazioni interattive volte a instillare nello spettatore un profondo senso di meraviglia. In quest’opera, che entrerà a far parte della collezione permanente del museo australiano, lo spettatore viene immerso in un universo fatto di vortici luminosi che si formano sotto ai suoi piedi in un movimento generativo continuo.

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.