Migliorare la biodiversità delle specie viventi, rendere le città più sicure, piacevoli e salubri, combattere il cambiamento climatico nei luoghi a più alto tasso di urbanizzazione. Per l’architetto Stefano Boeri e il team di progettisti del Bosco Verticale di Milano, il primo realizzato su scala mondiale, al quale presto si aggiungeranno altri esemplari, questi obiettivi possono essere raggiunti con una serie di azioni da intraprendere in tempi brevi, su scala mondiale. Prendendo in esame l’attuale contesto internazionale e analizzando le proiezioni sulle condizioni abitative nel prossimo futuro – secondo le quali, ad esempio, nel 2030 il 60% della popolazione mondiale vivrà nelle città – “abbiamo il dovere di impegnarci per lanciare una campagna globale sulla forestazione urbana che moltiplichi la presenza di foreste e alberi”, afferma il progettista milanese.

UN VIDEO-APPELLO

La call to action lanciata dal capoluogo lombardo si indirizza verso una pluralità di soggetti – tra cui professionisti nei settore dell’architettura, dell’urbanista, della botanica e rappresentanti delle istituzioni, della società civile, membri e rappresentanti di organizzazioni internazionali, di agenzie di finanziamento, di università e enti di ricerca e ONG – con l’intento di “raccogliere adesioni, esperienze e progetti per la Forestazione Urbana” in vista del primo World Forum on Urban Forests, promosso dalla FAO e in programma a Mantova dal 28 novembre all’1 dicembre 2018. Come suggerisce il video, proposte, suggerimenti e best practices possono essere inviate agli indirizzi e-mail [email protected] e [email protected].

– Valentina Silvestrini

www.wfuf2018.com

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CuratoreStefano Boeri
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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.

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