Il grande fermento che circonda le ricerche sull’intelligenza artificiale ha riportato in vita anche Aibo, il mitico cagnolino robotico della Sony. Messo sul mercato per la prima volta alla fine degli Anni Novanta, realizzato in diverse versioni e poi andato fuori produzione nel 2006 a causa dei costi troppo alti, Aibo è un oggetto amatissimo in tutto il mondo. Dalla sua comparsa ad oggi, infatti, l’enterteinment robot – così viene chiamato dall’azienda giapponese – è stato acquistato da migliaia di famiglie, scuole e università, oltre a comparire in numerosi film, telefilm e trasmissioni televisive.
Ora una versione totalmente rinnovata, sia nell’estetica che nel funzionamento, sta per tornare sul mercato. La Sony ha infatti annunciato nei giorni scorsi che Aibo sarà disponibile negli store giapponesi l’11 gennaio 2018 e che è già possibile effettuare dei pre-ordini. La nuova versione di Aibo è in grado di rispondere ai comandi vocali, esprimere emozioni tramite espressioni facciali e del corpo, scondinzolare. Ma soprattutto, è dotata di un sistema di intelligenza artificiale in grado di imparare dalle interazioni con le persone che lo circondano, sviluppando, con il passare del tempo, una personalità unica e irripetibile.

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.