L’ironia è da sempre la cifra che contraddistingue le opere di Benedetto Bufalino. L’artista francese, che in passato ha costruito betoniere da discoteca, tavoli da ping pong su automobili rovesciate e campi da basket dentro ai musei, stavolta torna su un tema caro: la cabina telefonica. Se infatti nel 2016 a Nantes e a Londra l’aveva trasformata in un acquario con tanto di veri pesci, stavolta, giocando con il termine “mobile phone”, l’ha fatta diventare un mezzo di trasporto. Lavorando sul contrasto tra presente e passato, Bufalino riesce a costruire un’immagine semplice ma efficace, riportando sotto i riflettori un oggetto in disuso e “aggiornandolo” in base alle esigenze contemporanee. Il progetto, documentato da questo breve video, è stato realizzato per l’edizione 2017 di l’AFIAC, manifestazione che si svolge a Fiac, nel sud della Francia.

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.